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June 05 Palmarola Sto vedendo un grande interesse sul mio post riguardante la splendida isola di Palmarola, alcuni mi hanno contattata per sapere come si fa a dormire sull'isola, purtroppo è impossibile, le Case Grotta sono di proprietà dei ponzesi e non vengono affittate, ma il vederla almeno per un giorno non ha prezzo, è un posto unico, a costo di ripetermi, è un luogo dove sogno e realtà sono divise da un filo invisibile, per aiutare tutti i webnauti alla ricerca di consigli su come raggiungerla, lascio qui due dritte: andate in vacanza Ponza, che è altrettanto stupenda e li decidete, se vi sentite pronti ad affrontare da soli il mare affittate un gommone, così da poter restare anche alla sera per la cena ( c'è un ristorantino sulla spiaggia) altrimenti potete sfruttare le gite organizzate di un giorno, ci sono tante barche che escono tutte le mattine per raggiungerla è facile trovare posto. A Ponza ci sono alberghi per tutti i gusti e le tasche, ma quello che più mi piace è il Piccolo Hotel Luisa gestito da Gianluca e Luisa Musco, che possono offrirvi ad un prezzo vantaggioso anche il noleggio gommone tramite il Diva Luna, a loro collegato, è un hotel a conduzione famigliare confortevole e molto carino, sono sicura vi troverete bene con i due fratelli, e vi immergerete subito nell'atmosfera di Ponza, che è una delle più belle isole del mediterraneo...se vi chiedono fate pure il mio nome. Baci e spero di avervi aiutati! March 22 LE CASE GROTTA DI PALMAROLA La prima volta che senti parlare delle "Case Grotta", istintivamente ti dici che o sono l'una o l'altra, o che siano un'invenzione dei simpatici ponzesi, sempre pronti a burlarsi dei turisti, poi invece scopri che esistono sul serio e che sono proprio questo: Case grotta, cioè, grotte perchè scavate nella roccia di Palmarola, ma anche case perchè dotate di porta e finestra, zona cucina, zona notte e un piccolo e rudimentale bagno, a questo punto ti dici, va bene ci vivevano cento anni fa i contadini che tentarono di coltivare l'isola, ma ora non ci va più nessuno. Secondo grande errore, i ponzesi amano di un amore folle Palmarola, e chi ha potuto, ha acquistato questi rari piccoli gioielli, e ora li usa come buen ritiro, quando vuole allontanarsi dalla rumorosa Ponza. Palmarola regno del silenzio, dove non c'è luce, non c'è acqua corrente, non c'è gas, solo acque cristalline, pesci, caprette che vagano libere, le palme nane che danno il nome all'isola, e i suoi sassi, tutto è unico e speciale, un piccolo mondo incantato oltre il tempo, dietro la cui sagoma pure il sole va a dormire. Bisogna andarci per capire, partire dal porto col gommone e costeggiare Ponza fino quasi ai Faraglioni di Lucia Rosa, e l'ncanto è già cominciato; perchè Ponza gode di una natura splendida con tutti i suoi colori a contrasto, il nero dei faraglioni e il bianco abbacinate di Capo Bianco, il mare blu, azzurro, verde e trasparente; a quel punto staccarsi per atteaversare il breve tratto di mare che separa le due isole. Quando presi parte a qust'avventura, purtroppo il mare non era dei migliori, perchè soffiava un brutto maestrale, e tutta quella zona ne è totalmente esposta. Una traversata lunga e faticosa, ma ne valeva la pena anche così, con le onde che ti spruzzano il viso, e il vento che s'insinua ovunque, anche questo fa parte della bellezza dell'andar per mare, e poi vedere avvicinarsi piano, piano Palmarola con la sua costa selvaggia, non ha paragoni, i suoi anfratti, le scogliere a strapiombo, le grotte, e le sue cattedrali, formazioni rocciose di natura vulcanica, come tutta l'isola, che nel formarsi presero la strana forma delle navate delle cattedrali gotiche e dove a nuoto ci si può entrare, e finalmente la sua spiaggia, unica accessibile. Dopo tutto il freddo patito, temevo che l'acqua fosse altrettanto, ed invece con mio grande stupore era caldissima, quindi un bel bagno, il gommone in secca per evitare che il maestrale lo portasse via, e ci incamminammo per lo stretto sentiero che porta alle case grotta, la nostra era la più in alto e che domina tutto il golfo, prima di entrare mi attardai ad ammirare il panorama, come per imprimerlo nella memoria, perchè dimenticare qualcosa di così bello sarebbe stato un delitto, ma ancora non avevo visto l'interno del mio nido e..il tramonto...Varcare quella soglia, fu come entrare nell'armadio delle "Cronache di Narnia", all'improvviso ti trovi in un altro mondo, così rimasi immobile sulla soglia a guardarmi tutt'intorno, il soffitto a cupola e l'unico ambiente scavato nella roccia dove erano sistemate con maestria la zona notte allestita come quella delle barche a vela, la piccola cucina e la porta di legno che separava il minuscolo bagno, tutto era strano e dolcissimo al contempo, sembrava di muoversi in un sogno. Per fare la doccia dovetti prendere due secchi d'acqua dal pozzo, mi raccomando solo due, l'acqua dolce a Palmarola è scarsissima, e farla rigorosamente all'aperto, per non allagare in casa, ma anche queste scomodità fanno parte del fascino del posto. Dopo la doccia accendemmo le candele e ci sedemmo fuori sulle sdraio in silenzio a guardare il tramonto, e in quest'atmosfera da favola, tutte le tonalità del rosso presero vita nel cielo e sulle rocce, e quando il sole toccò l'acqua la incendiò e parve di sentirla friggere, era il suo saluto prima di andare dormire, anche lui a Palmarola. Pochi minuti perchè gli occhi si abituassero al buio, e apparvero le stelle, migliaia, ovunque, si vedeva persino la via lattea, avrei passato ore col naso in su per guardarle. Dormimmo con la porta apera per sentire il rumore del mare, lento sciabordio sulla battigia di sassolini, che ci cullò fino al sonno, e unico suono che rompe il silenzio assoluto, e anche per essere certi di non perderci il risveglio del sole, che compare dagli scogli delle Formiche, e con la sua alba rosata colora tutta l'aria fino a Palmarola. Il tempo trascorso a Palmarola rimarrà un tempo sospeso, dove anche solo con la mente potrò tornare e trovare intatte le emozioni, gli odori, i colori, una specie di rifugio di armoniosa bellezza. La lasciai una mattina presto, quando il sole non era ancora alto e l'aria frizzante, scivolando lenta sull'acqua, la salutai come si fa con una vecchia amica, alla quale non devi dire nulla, sai già che la rivedrai, e poi in veloce planata verso Ponza, la bella sirena del Mediterraneo, che ancora non si era destata, ma questa...è un'altra favola.... Como 04/10/2008 Eva Musci December 23 NATALE 2008 BUONA NATALE AGLI AMICI VICINI, A QUELLI LONTANI, A TUTTE LE PERSONE INCONTRATE ANCHE SOLO PER CASO, AGLI AMICI DELLA RETE, A COLORO CHE CONOSCO DA SEMPRE E A COLORO CHE HO APPENA CONOSCIUTO, IL PIU' BEL REGALO CHE POTETE RICEVERE SARA' LA SERENITA', DI VEDERE ANCHE NELLE DIFFICOLTA' LA BELLEZZA E LA LUCE. BUON NATALE ANCHE A TUTTI COLORO CHE IN QUESTO 2008 MI HANNO FATTO SOFFRIRE E HANNO TENTATO DI OSTACOLARMI, LA VERA GRANDEZZA STA NEL PERDONO........BACIOTTOLI A TUTTI November 10 ....NUVOLE.....Le nuvole si addensano cupe e minacciose,
così fitte da togliere il respiro,
ma prima un refolo, una raffica
e poi un soffio continuo e forte,
le squarcia, così che timida
si affaccia una lingua di cielo azzurro;
poi le scompiglia, strapazza
e loro come tante pecorelle smarrite
scappano fino a dissolversi,
lasciando il posto al manto celeste
che sostiene il sole, che...
fermo lassù, eterno inconsapevole
amante della terra,
resta ad illuminare e abbagliare
con la sua splendente bellezza.
Eva Musci
Pubblicata sull'almanacco Mesolcina - Calanca (Svizzera) anno 2004 October 28 .......NAVI.......Navi, come involucri di vite
unite dallo stesso destino;
Navi, che solitarie solcano e superano,
mari sconosciuti e voluttuosi;
Navi, che cullano i sogni di uomini e fanciulli,
con il loro... continuo... rollio.
Eva Musci
Como 28/10/2008 Benvenuto nel mio Spaces!
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